a cosa serve il licopene

il licopene

Pensate ad uno di quei pomodori rossi, tondi, belli, maturi e profumati, pieni di polpa, “paesani,” con i quali durante la stagione estiva preparate le vostre insalate. Uno di quei pomodori che già a guardarlo vi dirà: “mangiami che posso farti solo bene”.

In realtà, quel pomodoro ha proprio ragione anche e soprattutto perché, oltre a tante altre sostanze benefiche, contiene il “principe” dei carotenoidi: il licopene, che è responsabile di quel magnifico colore rosso che esso assume in fase di piena maturazione. Oggi conosceremo più da vicino il licopene che è uno tra i più potenti antiossidanti naturali. Le sostanze antiossidanti, come ormai sappiamo, proteggono le normali strutture cellulari del nostro organismo, facendo da scudo all'attacco dei radicali liberi e proteggendo di conseguenza le nostre cellule.

In particolare, il licopene, tra i vari carotenoidi, è il più resistente all'inattivazione da parte delle specie radicaliche perché dotato di più legami chimici all'interno della propria struttura molecolare, detti appunto “doppi legami”. Inoltre, esso non è termolabile e non si inattiva quindi a seguito della cottura; anzi le alte temperature, rompendo le strutture che lo contengono e facilitandone quindi la dispersione, lo rendono libero e più disponibile. Dunque, il licopene lo dobbiamo immaginare come una specie di guerrigliero con doppia corazza a nostro totale servizio.

Il licopene ha proprietà antitumorali! è vero?

Le funzioni benefiche del licopene sono tante. Innanzitutto, esso ha proprietà antiossidanti che si esplicano, in particolare, sul sistema cardiovascolare e sulla cute. Ma il licopene è oggetto di studi anche per le sue possibili proprietà antitumorali. Alcuni studi, hanno infatti dimostrato come il licopene sia in grado di migliorare “la comunicazione” tra le cellule di uno stesso tessuto, il cui difetto è spesso all'origine delle neoplasie. Premesso che il nostro organismo è in uno stato di continua generazione e rigenerazione cellulare, per comprendere cosa accade, semplifichiamo immaginando il nostro corpo come una fabbrica formata da tante 'linee di produzione' cellulari, che comunicano tra di loro per garantire le normali funzioni biologiche. Può accadere che la comunicazione tra le 'linee di produzione' si alteri e che, di conseguenza alcune cellule perdano il controllo genetico centrale iniziando a riprodursi in modo anomalo. Il licopene agirebbe sulla regolazione e sul controllo centrale per aiutare a garantire il regolare funzionamento delle ‘linee di produzione' cellulari. Tecnicamente, esso agirebbe sull' attività del gene ‘contessina 43', necessario alla produzione (sintesi) di proteine presenti nelle membrane cellulari, le quali fungono da ponte tra le varie cellule di uno stesso tessuto organico (Paret et al. 1997). La presenza di queste giunzioni intercellulari (le linee di comunicazione) fa in modo che in un organo ogni cellula possa segnalare a quelle limitrofe la propria duplicazione in modo da inibirla nelle altre. Immaginiamo tale funzionamento come una sorta di semaforo in cui si accende il rosso quando una cellula si duplica bloccando temporaneamente la replicazione delle altre. Ciò consente di rilevare immediatamente la presenza di eventuali proliferazioni cellulari anomale, sganciate cioè dai meccanismi di controllo, cosa che di fatto avviene quando inizia a svilupparsi un tumore.

In quali distretti del nostro organismo agisce, maggiormente, il licopene?

Il licopene svolge la sua azione in tutti i tessuti, ma sembra avere un ruolo protettivo particolarmente in certi distretti. Vediamo, in dettaglio, dove e come agisce:

Prostata: Il licopene può avere effetti positivi nelle cure dell'iperplasia prostatica, che colpisce molti maschi dopo i 50 anni di età oltre ad avere un'azione preventiva sull'insorgenza del cancro alla prostata. Nei topi di laboratorio il licopene addirittura sarebbe stato capace di inibire la crescita del cancro prostatico specialmente se somministrato insieme alla vit E. Anche la fertilità maschile sembrerebbe influenzata positivamente dall'assunzione del licopene che migliorerebbe la vitalità e funzionalità degli spermatozoi.

Apparato cardiovascolare: il licopene possiede effetti benefici sul cuore e sulle arterie che eserciterebbe in particolare ostacolando l'ossidazione del colesterolo Ldl, principale meccanismo di formazione delle placche aterosclerotiche e causa di irrigidimento e/o ostruzioni vascolari con conseguenti ipertensioni, ictus e infarti.

Sistema osteoscheletrico: secondo alcune sperimentazioni il licopene ridurrebbe il processo di riassorbimento osseo, in menopausa, prevenendo quindi l'osteoporosi

Cute: soprattutto in estate, quando l'esposizione al sole ed ai raggi UV è inevitabilmente maggiore, l'assunzione di licopene ma anche di altri carotenoidi diventa necessaria; infatti l'invecchiamento della pelle ed anche l'insorgenza di eventuali melanomi, è spesso legata ai danni alle cellule cutanee apportati dai raggi UV. I carotenoidi concentrandosi nei vari strati dell'epidermide ne ostacolano l'ossidazione e l'invecchiamento prevenendo anche eventuali neoplasie cutanee.

licopene nei pomodori

In quali alimenti è presente il licopene?

Alimenti ricchi di licopene sono i pomodori, le fragole, le ciliegie, il cocomero ed il melograno. Il vero protagonista però è senza dubbio il pomodoro nel quale il licopene sembra raggiungere le più alte concentrazioni. Il pomodoro è un ortaggio importantissimo da un punto di vista nutrizionale. In esso troviamo acqua, sali minerali, in particolare il potassio; inoltre è presente un po' di ferro, zinco e selenio, e vitamina C (un pomodoro di medie dimensioni contiene il 40% del fabbisogno giornaliero di vit C). Sono presenti, inoltre, diverse sostanze antiossidanti come betacarotene, polifenoli e flavonoidi, ma soprattutto il licopene, maggiore responsabile delle proprietà salutari del pomodoro. Esso è l'unico carotenoide di colore rosso a cui è dovuta la tipica colorazione del pomodoro. Abbiamo già ricordato come il licopene non sia termolabile a differenza di altri carotenoidi, e sia più biodisponibile in seguito a cottura dei vegetali che lo contengono ; quindi via libera a sughi e salse di pomodoro ben cotti. Inoltre l'assorbimento del licopene, essendo mediato dagli acidi biliari, è facilitato dalla concomitante assunzione di grassi di qualità, sia di origine vegetale (olio extravergine di oliva) ma anche, sporadicamente, di origine animale (lardo o strutto di ottima qualità; una tantum un bel ragu' di buona carne con salsa di pomodoro ce lo possiamo concedere). I grassi di alta qualità, infatti, assunti nelle giuste quantità e utilizzati prevalentemente a crudo o comunque cotti a temperature medio basse, oltre ad essere indispensabili nella nostra alimentazione (sono elementi fondamentali della struttura delle membrane cellulari), stimolano la colecisti a contrarsi maggiormente ed a rilasciare nel duodeno una maggiore quantità di acidi biliari, facilitando i processi di digestione ed assorbimento.

Qualche ulteriore suggerimento pratico!

Un ulteriore accorgimento è quello di usare pomodori genuini, ben maturi e di stagione. I pomodori ancora verdi infatti sono poveri di licopene e contengono solanina, sostanza talvolta responsabile di emicranie e disturbi addominali. I pomodori freschi coltivati e mangiati fuori stagione tendono ad avere a parità di peso una maggiore quantità di acqua ed una minore concentrazione di micronutrienti compreso il licopene. Dunque, nella stagione invernale, è preferibile consumare una conserva di pelati, ovviamente di alta qualità, cotta e condita con olio di oliva anziché un'insalata di pomodori freschi, di dubbia provenienza e qualità.

E' corretto assumere integratori a base di licopene?

Ovviamente , considerati i numerosi effetti positivi del licopene, l'industria ha pensato di sintetizzare integratori contenenti dosi concentrate della sostanza. In realtà, si è visto che la quantità di licopene negli alimenti sembra esercitare gli effetti positivi che abbiamo descritto anche e soprattutto quando esso è combinato con altri nutrienti naturali, come ad esempio la vit E nell'iperplasia prostatica.

L'uso degli integratori va dunque riservato a situazioni di deficit particolari del nostro organismo e soprattutto sotto consiglio e controllo medico anche perché un uso massiccio o inappropriato finirebbe per sovraccaricare l'intestino che deve assorbirli ed il fegato che deve metabolizzarli.

Il fabbisogno medio di licopene si aggira tra i 50 e i 100 mg al giorno ed è soddisfatto già da 50 grammi di salsa molto concentrata di pomodoro. Ovviamente, usando salse meno concentrate o pelati o pomodori crudi la quantità necessaria aumenta in proporzione. Per il pomodoro crudo ad esempio dovremmo berne circa 1 litro di succo al giorno. Vi rimando al piatto della settimana in cui il pomodoro sarà abbinato alla cipolla (alimento ricco di vit C e Quercetina con proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie), entrambi utilizzati in dosi generose, ben cotti e conditi, ovviamente, con olio extravergine di oliva.

Nel prossimo articolo vi parlerò dei sulforani, in particolare del loro ruolo di primo piano nella prevenzione dei tumori.

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