i radicali liberi

i radicali liberi

Questa volta, proverò a spiegare il 'fenomeno' dei radicali liberi all'interno del nostro organismo. Per introdurre questo complesso argomento, dobbiamo immaginare una continua battaglia tra le forze positive del nostro organismo e una serie di assalitori, senza scrupoli, che per sopravvivere ci attaccano e tendono, progressivamente, a indebolire il nostro corpo. Questi aggressivi guerriglieri, i radicali liberi, oltre ad essere generati dal nostro organismo, per una parte significativa, penetrano nel nostro corpo dall'esterno; ecco che entrano in gioco, in modo preponderante, l'alimentazione, lo stile di vita e l'ambiente che ci circonda.

i radicali liberi e l'ossidoriduzione

Partiamo dalla considerazione che in natura ogni processo tende verso l'equilibrio elettrochimico; in parole povere, le molecole stabilizzate tendono ad avere nella loro struttura cariche positive e cariche negative, in quantità equivalenti. I radicali liberi sono specie chimiche caratterizzate dalla presenza nella loro struttura molecolare di uno o più elettroni (carichi negativamente) spaiati rispetto alle cariche positive e disposti negli orbitali più esterni degli atomi che le costituiscono. Tale peculiare condizione elettrochimica rende i radicali liberi particolarmente instabili e capaci di reagire con numerose altre molecole strutturali del nostro organismo, fino a danneggiarle. I radicali liberi agiscono attraverso reazioni di ossidoriduzione, al fine di riguadagnare, a loro vantaggio, una condizione di maggiore stabilità chimica. Nel corso di questo tipo di reazioni, si assiste ad un trasferimento di elettroni tra i composti che vi partecipano, in cui una molecola perde elettroni (ossidazione) trasferendoli ad un'altra molecola che li acquisisce (riduzione).

Un radicale libero, dunque, è una molecola altamente instabile che ha bisogno necessariamente di reagire con una specie molecolare non radicalica per ricostituire la propria stabilità elettrochimica; trasformando, tuttavia, la molecola non radicalica in un nuovo radicale instabile, che a sua volta cercherà di stabilizzarsi innescando una reazione a catena, in cui un radicale libero genera un nuovo radicale libero a danno della stabilità delle strutture cellulari normali.

allora, come ci si difende dai radicali liberi?

Dal punto di vista chimico i radicali liberi possono essere classificati in due principali categorie:

-ROS (reactive oxygen species) che sono molecole altamente reattive contenenti ossigeno che comprendono i perossidi, i radicali idrossilici, l'ossigeno singoletto ed altri composti

-RNS che comprendono le specie radicaliche dell'azoto (ossido nitrico e perossinitrito)

È bene sapere che i radicali liberi vengono prodotti in una certa misura dalle cellule del nostro stesso organismo come sottoprodotti metabolici (prodotti di scarto) della normale respirazione aerobica cellulare (reazioni metaboliche che avvengono in presenza di ossigeno) oppure come prodotti finali di reazioni immunitarie nei processi infiammatori; tuttavia, essi possono aggredire il nostro organismo anche dall'esterno attraverso sostanze derivanti dall'inquinamento atmosferico, dagli additivi alimentari e/o alimenti tossici, da radiazioni ultraviolette, ma anche da un'eccessiva attività sportiva e da stress psico-fisico.

In condizioni fisiologiche normali, il nostro organismo possiede sistemi di difesa che proteggono le biomolecole strutturali e funzionali dall'attacco dei radicali liberi. Tali sistemi di difesa, di tipo enzimatico (glutatione reduttasi, superossidodismutasi, catalasi), reagiscono con le specie radicaliche trasformandole e rendendole inerti ed eliminabili attraverso gli emuntori (feci, urine) prima che esse possano attaccare e ossidare le normali strutture biologiche, neutralizzando, così, il potenziale danno.

il pericolo è lo stress ossidativo!

Tuttavia, nel caso di eccessive e/o prolungate esposizioni a sostanze ossidanti, particolarmente reattive o anche per difetti congeniti (oggi molto diffusi) dei sistemi enzimatici deputati alla detossificazione, l'equilibrio tra radicali liberi e sistemi antiossidanti del nostro organismo può rompersi a favore dei radicali liberi i quali resteranno veramente liberi di interagire rapidamente e profondamente con biomolecole fondamentali per la nostra vita, danneggiando il DNA , le membrane cellulari, le proteine del citoplasma cellulare e producendo, così, malfunzionamento degli organi interessati. Si innesca il cosiddetto “stress ossidativo” il quale è responsabile di numerose patologie croniche degenerative (aterosclerosi, malattie cardiovascolari, diabete, malattie neurodegenerative, malattie cutanee, cancro) oltre ad essere tra le principali cause di invecchiamento precoce.

nessuna paura, in nostro aiuto intervengono i micronutrienti!

Al fine di mantenere un corretto bilanciamento tra radicali liberi e sistemi antiossidanti fisiologici è fondamentale, attraverso una corretta alimentazione, fornire costantemente all'organismo un adeguato apporto di sostanze micronutrienti, con proprietà antiossidanti, capaci cioè di reagire con i radicali liberi, riducendone la reattività ed ossidandosi prima che i ROS o gli RNS possano ossidare le nostre strutture cellulari.

Le molecole con azione antiossidante che possono essere assunte con l'alimentazione sono numerose e di questo vi parlerò frequentemente ed approfonditamente, per ora mi limito ad informarvi che esse comprendono una serie di micronutrienti tra cui vitamine, polifenoli, carotenoidi e molti altri contenuti prevalentemente in alimenti di origine vegetale.

Tra l'altro gli alimenti antiossidanti agiscono con meccanismi diversi e con diversa efficienza in base al tipo di radicale libero coinvolto nella reazione, per cui è necessario assumere con l'alimentazione una svariata quantità di vegetali diversi tra loro.

Ogni micronutriente antiossidante è in grado infatti di esplicare la propria azione di contrasto su pochi specifici radicali per cui è necessario che l'apporto nutrizionale di antiossidanti sia il più vario possibile, in modo che le diverse sostanze possano agire in modo complementare e sinergico nel proteggere le nostre biomolecole dall'ossidazione operata da specie radicaliche di diversa natura. i radicali liberi differiscono per reattività, tipo di biomolecola bersaglio e per la matrice biologica in cui agiscono (ambiente lipofilo o idrofilo) oltre che per i già menzionati meccanismi con cui vengono generati (respirazione cellulare, infiammazione).

Dunque, per non ossidarci come una mela tagliata a metà e lasciata all'aria, impegniamoci ad assumere micronutrienti naturali in maniera tempestiva, quotidiana e varia; soprattutto, rispettiamo la stagionalità dei prodotti.

Nel prossimo articolo parleremo proprio di stagionalità e micronutrienti antiossidanti naturali.

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