perdere peso

Perdere peso

Perdere Peso? facile, basta una dieta! ma alla lunga scopriamo che non funziona.

Vi è un impressionante dato statistico che ci dice che i ‘tentativi di perdere peso – attraverso una dieta ipocalorica – vanno definitivamente a buon fine solo nel 2-6% dei casi' (cit. F.Ongaro ‘Mangia che ti passa'). Nel lungo periodo l'inefficacia delle molteplici diete in circolazione, come dimostrano numerosi studi, è purtroppo equivalente. A distanza di anni, ogni dieta sembra entrare nell'unico calderone del fallimento. Sono dati molto duri, che tuttavia ci fanno capire alcune cose. La prima, è che molti cibi che mangiamo non sono utili al nostro organismo, anzi risultano dannosi, al di là delle calorie che apportano, si tratta di qualità. E veniamo ad un secondo aspetto che riguarda proprio le calorie. La questione è come uscire dall'assillo. Bisogna comprendere che le calorie riguardano il calcolo in un laboratorio e non la qualità di quello che ingeriamo. L'apporto ed il funzionamento nel nostro organismo di 100 calorie di uno snack industriale, seppur senza zucchero, è totalmente diverso dalle 100 calorie di un ottimo olio extravergine d'oliva. Infine, il terzo punto, quello cruciale: il metabolismo. Noi siamo progettati per aumentare di peso, perché il nostro metabolismo non è tanto diverso da quello dei nostri antenati, che si nutrivano in un mondo dove il cibo era scarso e si rischiava di rimanere a digiuno per molte ore, di qui la necessità di 'accumulare'. Quindi, per perdere peso, il tema è di preoccuparci di far funzionare bene il nostro sistema metabolico.

Qual'è la relazione tra il cibo ed il nostro metabolismo?

La risposta, seppur anche in questo caso complessa, è comunque piuttosto ovvia: tra cibo e metabolismo esiste una relazione strettissima. Non dico niente di nuovo, è talmente evidente, non ti pare? Tuttavia, le conseguenze di questa ovvietà non sono poi così scontate! Se infatti ci occupassimo maggiormente di questa relazione saremmo ben più attenti ad una serie importante di errori che commettiamo. Uno su tutti è il fatto che abbiamo scarsa consapevolezza di come sia il metabolismo basale, quello che avviene a riposo, ad avere necessità di funzionare al meglio. Dovremmo nutrirci pensando al metabolismo basale. Viceversa, al processo metabolico del nostro organismo, facilmente associamo il movimento, l'attività fisica, che ha certamente una sua importanza, ma non è quella che ci aiuta a perdere peso. Ecco quindi l'errore: ci concentriamo in modo spasmodico alla relazione corpo-cibo-movimento, ma quest'ultima in realtà non incide molto sul consumo calorico totale. Per perdere peso, chi si occupa di nutrizione sa che il segreto è fare in modo che il corpo bruci più calorie a riposo. Ecco allora che ciò che mangiamo assume un'importanza strategica, che va ben oltre il misurare col bilancino i grammi di questo o quell'ingrediente da cucinare. Associare i cibi, comprendere cosa si e cosa no è molto più importante della quantità. Per quest'ultimo aspetto, il quantum, potremmo cominciare a considerare un sano principio di autoregolamentazione.

Come regolarsi, allora?

Diciamo che quasi il 70% del cibo che vi è oggi in circolazione i nostri avi, e quindi il nostro sistema genetico e di conseguenza il nostro sistema metabolico non sarebbero stati in grado di riconoscerlo e lo avrebbero rifiutato. Quindi il primo punto è di entrare sempre meno nei supermercati e consumare prodotti sani e genuini, ortaggi di stagione e del proprio territorio. A tavola, poi, basta adottare una buona pratica. Si tratta della regola dell'80%. Mio nonno diceva sempre che bisogna alzarsi da tavola con un leggero appetito. Vale a dire mangiare non oltre il limite del ‘quasi sazio', mai sentirsi ‘completamente sazio' o addirittura avvertire ‘pienezza'.

Riepilogando: mangiare quantità modiche (quasi sazio) ed evitare il più possibile i prodotti industriali, dove spesso sono presenti sale e zucchero in eccesso e soprattutto tanti agenti (conservanti, additivi, correttori, coloranti, etc.) ottenuti chimicamente, che il nostro organismo non tollera.

In questo sito, ad esempio, viene proposta la qualità di cui parlo, tutti i prodotti sono rigorosamente senza chimica, sono prodotti artigianali, ottenuti con procedimenti tradizionali che si fondano sull'alta qualità delle materie prime.

 

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