conservare correttamente l'olio

Conservare correttamente l'olio in casa

conservare correttamente l'olio, quali rischi ci evita?

L'olio invecchiando tende a formare delle sostanze chimiche, i perossidi, che rappresentano una cartina al tornasole anche di un cattivo stato di conservazione. I perossidi si formano dal contatto dell'olio con l'aria e con la luce. Consumare un olio alterato dai perossidi, significa agevolare nel nostro organismo le placche ateromatose. Una minaccia seria ed insidiosa per la nostra salute. Appare evidente, dunque, che conservare correttamente l'olio, vuol dire assicurarsene i benefici, che come c'insegna la dieta mediterranea, sono tanti. Averne cura è importante, perché, ci si pensa poco, ma l'olio è tra gli ingredienti più utilizzati in cucina, quindi, riflettiamoci, deve essere di buona qualità e ben conservato.

 

Abbiamo fatto una scorta di olio, cosa fare per conservare correttamente le nostre provviste?

Partiamo da un dettaglio. Ci può capitare, per comodità o per estetica, di essere propensi all'uso di oliere trasparenti. Quelle molto comuni, che si mettono in tavola, perchè ogni commensale possa condire da sé l'insalata. L'oliera rimane a lungo sulla tavola, nel pomeriggio fa il giro delle mensole della cucina, sempre alla portata, sempre ben visibile, pronta ad arredare la tavola della sera. Senza accorgercene questa insana abitudine può portare un olio di buona qualità ad un livello di ossidazione crescente, fino al rancido. Proprio così! perché l'olio teme la luce, l'aria ed il caldo e in quell'oliera viene soggetto a tutte queste sollecitazioni. Viceversa, le regole sono semplici, ma vanno applicate con un certo rigore. Per conservare correttamente il nostro olio dobbiamo avere cura di riporlo in bottiglie scure e di assicurarci sempre che il tappo sia ben stretto al collo. Un dettaglio quest'ultimo non di poco conto. Infatti, non di rado capita di prendere una bottiglia per farne uso in cucina. Avendo le mani occupate durante l'utilizzo, distrattamente prendiamo il tappo e invece di avvitare lo poggiamo sulla bottiglia, senza stringerlo. A distanza di ore ce ne ricordiamo a lo andiamo a sistemare. Intanto però l'olio ha preso aria e questo non va bene.

Un ulteriore elemento di correttezza sulla conservazione è quello di evitare di lasciare in latta porzioni d'olio in attesa di un successivo travaso. Infatti, quando, dopo aver fatto scorta, apriamo il nostro contenitore da 5lt dobbiamo avere cura di travasare nelle bottiglie l'intero contenuto, perché lasciarlo a metà vuol dire provocare una facile ossidazione del contenuto. Dopo il travaso, solo una di quelle bottiglie la teniamo in cucina, le altre avremo cura di riporle in un luogo fresco e buio!

 

consigli su come conservare l'olio

 

Per quanto tempo è possibile conservare correttamente un buono olio extravergine d'oliva?

E' utile a spiegare che l'olio va, preferibilmente, consumato entro 12 mesi, ma non perché vi siano rischi per il nostro organismo in caso di utilizzo oltre quel periodo. L'olio non ha scadenze. Semplicemente va consumato entro quel periodo perché andando oltre inizia a perdere, in modo crescente, molte delle sue preziose proprietà nutrizionali. Una famiglia (4 persone) mediamente consuma da mezzo litro fino ad un litro d'olio a settimana, ovviamente dipende dal numero di pasti e da quanto si cucini in casa propria, ma il dato ci è utile per capire che fare una scorta annuale di buon olio extravergine d'oliva significa acquistarlo in contenitori che ci consentono un po' di risparmio. Ecco, dunque, che se in autunno acquistiamo il nostro olio d'annata, facendone una calibrata scorta, dobbiamo avere idea di consumarlo entro il natale dell'anno successivo.

Lascia un commento

Opss... Si è verificato un errore

Impossibile effettuare il salvataggio. Riprova tra qualche secondo.

Tutto ok

I dati sono stati salvati correttamente.
Chiudi finestra